Quali scarpe indosseranno le donne nell’estate 2012?

Le scarpe dell'estate 2012 per sole donnePuntualmente, con l’avvicinarsi della stagione estiva, inizia il tormentone riguardante l’abbigliamento e le calzature che andranno di moda. Per l’estate 2012 è prevista una grande varietà di stili di calzature, dal classico allo casual, pertanto sarà possibile scegliere scarpe da donna adatte a tutti i gusti rimanendo glamour al tempo stesso.

Le scarpe da donna col tacco, un must irrinunciabile

Fra le tante calzature femminili, quelle col tacco sono senza dubbio le più chic e sensuali e non stupisce il fatto che, anche se le mode passano, le scarpe alte restano. Questi modelli possono essere dotati di un tacco più o meno alto, e sono l’ideale per molte occasioni come ad esempio cene, feste, aperitivi o frequentazione di locali. Esistono scarpe col tacco di modelli, fogge e forme diversissimi tra loro, per non parlare della loro gamma cromatica praticamente sconfinata. L’estate 2012 vedrà tornare alla ribalta modelli dotati di un tacco piuttosto alto, con colori vivaci e brillanti. Si tratta, in sostanza, di quei “sandali cocktail” eleganti ma al tempo stesso glamour, in grado di esaltare la femminilità di chi li indossa in occasione di ritrovi ed eventi mondani. Esistono anche modelli di queste scarpe da donna dalla punta chiusa, più sobri ed adatti ad esempio per le cerimonie importanti.

Le intramontabili ballerine

Le ballerine sono scarpe basse, diametralmente opposte alle precedenti non solo in termini di forma ma anche per quanto riguarda le occasioni nelle quali indossarle. Le ballerine infatti si adattano ad un abbigliamento casual e possono essere messe per fare shopping, dedicarsi a commissioni varie o semplicemente passeggiare, senza tuttavia rinunciare ad un pizzico di glamour. Tra i modelli più ambiti, anche se probabilmente accessibili solo a poche persone, vi sono ad esempio le ballerine impreziosite dalla presenza di cristalli Swarovski. Scegliere di essere alla moda, tuttavia, non comporta necessariamente delle spese esorbitanti per l’acquisto di scarpe da donna. Per chi vuole risparmiare senza rinunciare ad essere fashion, internet rappresenta una delle migliori soluzioni per gli acquisti. Sul web operano infatti numerosi siti di e-commerce specializzati in calzature ed abbigliamento, dove consultare ampi cataloghi ed acquistare a prezzi concorrenziali rispetto a quelli praticati nei negozi fisici.

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Svago nel verde: la classifica delle città italiane

Il verde nelle città italianeTrascorrere delle giornate nel verde, oggi giorno, nelle nostre città è un’ impresa non facile. Sono rimaste in poche le città che hanno spazi dedicati al verde. Ma quelle poche rimaste, vengono accudite e preservate dagli abitanti stessi.

Polmoni verdi nelle città italiane

Le città che preservano le loro zone verdi vengono suddivise in base ad una classifica. La prima città ad essere un primato per pulizia e zone verdi è Venezia. La città è tra le prime, per acque limpide e pulite. Le persone hanno raggiunto un ottimo equilibrio anche per la raccolta differenziata. Venezia ha una grande vastità e varietà di parchi immersi nel verde. Aiuole fiorite, alberi di ogni genere, sono un meraviglioso modo di trascorrere le giornate all’aria aperta. Al secondo posto c’è la città di Bolzano. Questa città è stata molto rivalutata, grazie alla presenza di molti parchi con zone verdi. In questa città è stato istituito un servizio molto particolare. Molte persone si sono rese disponibili a fare da giardinieri, per mantenere le aree verdi sempre floride e pulite. La città di Aosta, recentemente, ha ricevuto un premio per l’incremento delle zone verdi. Sono state create grandi aree con parchi e alberi, dove tanti bambini, finalmente, possono giocare tra la natura, lontano dallo smog e dal pericolo delle auto. Le iniziative create dal Sindaco sono molteplici. Addirittura, sono stati ingaggiati artisti, che con gli alberi ed i cespugli hanno creato vere e proprie opere d’arte “ecologiche”. Nella città di Verbania, negli ultimi tempi, sono sorte molte zone con spazi verdi. Tutti gli abitanti della città hanno la possibilità di ritagliarsi un spazio dedicato a loro stessi, da trascorre in mezzo al verde. Tra corse mattutine e pic nic con le famiglie, La città di Verbania è un luogo a misura d’uomo. Anche la città di Napoli, al contrario di ciò che si possa pensare, è ricca di aree verdi. I giardini sono studiati appositamente per permettere ai più piccoli di trascorrere giornate piacevoli, tra giostrine e campetti di calcio e basket. I parchi invece, come la Villa Floridiana, sono strutturati in modo tale da permettere a tutti coloro che vogliono fare sport di correre tranquillamente, in quanto l’asfalto è molto regolare. Ci sono anche giardini di interesse storico, dove si possono ammirare sculture immerse nella vegetazione e ville molto antiche.

Città con problemi ambientali

Molte città italiane, purtroppo, non hanno molto verde, dove poter trascorrere del tempo libero. Alcune città del sud hanno raggiunto i livelli massimi di inquinamento. Non avendo discariche e modo di smaltire i rifiuti, si assiste spesso ad uno spettacolo osceno. Le strade sono diventate luogo di deposito di spazzatura a cielo aperto. Lo smog è in netto aumento. Le particelle che viaggiano nell’aria non riescono ad essere eliminate, in quanto non esiste una corretta regolamentazione del traffico. Per i bambini non esistono luoghi di svago dove giocare. Purtroppo, è un fenomeno che non riesce a migliorare. Vuoi per la scarsa organizzazione delle persone a fare la raccolta differenziata, vuoi perché nessuno vuole rinunciare a spostarsi per la città in automobile.

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Cappelli e usanze

I cappelli tra ieri e oggiIl cappello è un indumento che si usa per coprire la testa per intero, o parte di essa. Ce ne sono di diversi modelli: di lana, con la visiera, e a basco. Ci sono sia per donne che uomini, e anche per bambini.

La storia del cappello

Il cappello ha origini antichissime. I primi cenni che abbiamo risalgono all’antico Egitto. Il faraone, infatti, usava un cappello molto particolare. Di colore rosso, molto grande, ricoperto di gioielli e oro. In Asia, si usavano dei tipi di copricapi formati da turbanti colorati con diademi. All’inizio del ’300, i cappelli erano molto alla moda. Infatti, le donne ne usavano ricoperti di nastrini e fiorellini colorati, mentre gli uomini usavano una sorta di cappuccio con dei laccetti. Verso il ’400, cominciò la moda delle parrucche, e di conseguenza i cappelli divennero enormi e molto vistosi. Nell’800 la moda cambiò, almeno per gli uomini. I cappelli divennero meno vistosi, e quelli delle donne pieni di adornamenti e lustrini. Nei primi anni del ’900, fecero la loro apparizione cappelli un po’ più “sobri”. Tra questi ricordiamo la bombetta, lo stesso cappello usato in tutti i film del grande attore Totò.

I cappelli e le usanze

Negli anni, sono stati ideati una moltitudine di modelli di cappelli. Il basco, ad esempio, è diventato molto di moda negli ultimi anni tra i giovani. Nacque come parte dell’abbigliamento dei militari. I primi usi di questo copricapo risalgono agli ultimi anni dell’800. La bombetta invece divenne molto in voga in Inghilterra. Usata spesso dai lord inglesi per andare a cavallo durante la caccia alla volpe, negli anni diventò di moda anche tra le donne. Un altro cappello di grande importanza storica è il camauro. Spesso, questo cappello era di velluto rosso, ed era usato dalle figure del clero.Questo cappello, essendo usato solo ed esclusivamente da prelati, durante l’anno, in base alle festività, veniva usato di colori diversi. Il colbacco, forse il più particolare per la forma, veniva usato dai popoli dei paesi più freddi, come la Russia. Fatto di pelliccia, riesce a proteggere il capo da climi molto rigidi. La coppola fa parte delle usanze dei paesi dell’Italia meridionale. Nato nell’800, era usata da chi svolgeva lavori più umili. Oggi invece è molto di moda come capo di abbigliamento glamour. Il turbante, usato dalle popolazioni orientali, è fatto di seta molto pregiata. Dei più svariati e sgargianti colori, posto sulle teste degli uomini, se srotolato può superare pure i cinque metri di lunghezza. Il sombrero, tipico cappello del Messico, ha un diametro molto grande ed è stato creato per proteggere la testa di chi lavorava sotto il sole cocente. Alcune leggende dicono che serviva anche a coprire il volto, nel caso si volesse fare una piccola “siesta”. Il lobbia ha una storia particolare alle spalle. Era usato dal deputato Cristiano Lobbia. Questa persona fu vittima di un aggressione durante una campagna politica e ne restò ucciso. Un negoziante approfittò di tale situazione, e cominciò a vendere lo stesso tipo di cappello portato dal deputato, spacciandolo per cappello alla “lobbia”, ricavandone un grande successo.

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I solitari con le carte

I solitri: come passare del tempoI solitari con le carte non si sa precisamente da dove abbiano origine. Si dice che furono inventati dagli egiziani, per passare il tempo. Alla fine dell’800, ci furono grandi scrittori che fecero pubblicare libri che trattavano solo ed esclusivamente di solitari.

Scopo del gioco e regole dei solitari di carte

Non ci sono regole specifiche per questo tipo di gioco con le carte. Lo scopo però è quello di concludere il gioco riuscendo a definire una serie di combinazioni con mosse e tecniche particolari. Ci sono alcuni tipi di solitari che riescono quasi sempre. Si possono fare con qualsiasi tipo di mazzo di carte. Alcune persone si ritagliano un piccolo momento durante il lavoro, per poter rilassare la mente facendo un solitario di carte, anche col computer.

I vari solitari di carte

Da soli, oppure in coppia, il solitario non stanca mai, e non passa mai di moda. Ce ne sono di svariati tipi. Con le carte francesi, con quelle napoletane, e via discorrendo. Il Klondike, per esempio, si gioca con le carte francesi. Il mazzo è composto da 52 carte, e su di un tavolo si dispongono sette file da sette carte ognuna. Bisogna cercare, scoprendole una ad una e prendendo carte dal mazzo, di completare la successione, in ordine di grandezza e di numero. La piramide, nata ai tempi di Napoleone, si gioca con 40 carte francesi. Lo scopo del gioco è cercare di formare una piramide, il cui totale deve essere tredici. Il free cell, forse il più complicato, si gioca sempre con una mazzo da 52 carte francesi. Ci sono 5 colonne da sei carte ognuna e dal mazzo si pesca, per far sì che le carte si ritrovino in ordine di grandezza. Il gioco è presente anche nei computer. Nel gioco virtuale, si può scegliere di giocare anche con un solo seme. L’aces up, invece, prevede che, durate la pesca delle carte, dopo aver posizionato vari mazzi sul tavolo, bisogna eliminare tutte le carte, cercando di restare solo con gli assi. Questo solitario viene giocato con un mazzo di carte francesi da 52. Lo spider, molto simile al free cell, prevede molti più livelli di difficoltà. Bisogna cercare di formare della scale che vanno dal re all’asso. Se non ci si riesce con le carte già posizionate sul tavolo, ad ogni giro vengono aggiunte due file di carte per volta, rendendo l’eliminazione estremamente complicata. Poi c’è il classico solitario, che prevede il posizionamento di carte coperte sul tavolo, che, man mano che si scoprono, si dovrebbe riuscire a mettere in ordine crescente. Si può giocare con ogni tipo di mazzo di carte. Per i più appassionati di questo gioco, si svolgono in tutta Italia anche dei tornei. Ovviamente, ognuno gioca da sé, e un giudice prende i tempi di ogni giocatore. Chi riesce a concludere in meno tempo possibile una serie di solitari, uno dietro l’altro, vince. A Castelnuovo si svolgono i campionati di solitario più importanti d’Italia. Molti sono i partecipanti a questo gioco. In palio c’è una coppa, e un premio in denaro.

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Moda e genere: i confini tra i due sessi

La nuova modaNell’ambito della moda, il confine che aleggia tra uomini e donne è molto labile. Oggi è molto difficile classificare il genere, sia in campo di moda, che in quello umano. Le donne e gli uomini sono sempre più simili, nel vestire, nel comportarsi e nel mondo del lavoro.

Uomini e donne: generi in rivoluzione

Oggi, non è così semplice definire gli esseri umani, uomini o donne. Nell’arco degli anni, le cose sono molto cambiate. In tempi passati, le cose che non si riuscivano a spiegare venivano definite in maniera diversa. Ad esempio, secoli fa, chi aveva il dono di avere una bella voce da donna, pur essendo un ragazzino, veniva castrato, in quanto si pensava che, privandolo della virilità, la voce non mutasse crescendo. Addirittura furono inventati incroci mitologici tra uomo e donna, chiamati ermafroditi. Era l’essenza sia della pura femminilità, che della dura virilità. Oggi si parla in una maniera un pochino più complicata. Certo è che il confine tra uomo e donna non esiste quasi più. Il personaggio che meglio incarna, oggi giorno, l’essere sia donna che uomo, è il transgender. Il transgender è colui che transita, cioè è ancora indeciso su cosa voler essere. Hanno dei meravigliosi corpi di donna, ma conservano le parti sessuali di uomo. Molti di loro, spesso anche in politica, sono stati coinvolti in diversi scandali. Ci sono invece personaggi, nel mondo del jet set, che hanno anche giocato con la loro sessualità. Cercando di farsi pubblicità, hanno creando un velo di mistero sui loro gusti sessuali. Molti ci sono riusciti ad avere successo, ma sono ancora etichettati come “ambigui”.

Uomini e donne: la moda

Anche nel mondo della moda ci sono stati molti cambiamenti. Alcuni stilisti, nelle ultime sfilate di Parigi, hanno provocato con sfilate shock. Hanno fatto sfilare donne con baffi e vestiti da uomo, e uomini con abiti femminili, proprio a dimostrare che i confini tra i due sessi non esistono più. Infatti il gesto non voleva mostrare le differenze sessuali, ma l’emancipazione della società. Per una donna l’essere un po’ mascolina, anche in ambito lavorativo, dà una sensazione di potere e supremazia sugli uomini, soprattutto se è lei a gestire lavori di rilevante importanza. Viceversa, se è l’uomo che tende ad essere vestito in maniera un po’ più femminile, è perché vuole dimostrare che ha dei sentimenti, e che può essere anche dolce e romantico. Tutto ciò potrebbe andare più a favore delle donne che degli uomini. Su alcuni argomenti, però, ci sono ancora un po’ di discriminazioni. Ad esempio, se un uomo perde il controllo, o va in escandescenze, subito lo si biasima, mentre per la donna non è proprio così. I generi della moda sono stati mescolati, per creare innovazione e far parlare in giro di determinati argomenti. Anche nei piccoli negozietti di abbigliamento, soprattutto in quelli femminili, si trovano capi molto più adatti agli uomini che alle donne: scarpe tipo anfibio, che si usano in ambito militare, pantaloni dal taglio tipicamente maschile, e addirittura completi di giacca e gonna, abbinati a camicie maschili e cravatte o papillon. La massima femminilità, abbinata alla raffinata mascolinità.

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Palombella rossa: la pallanuoto e i suoi appassionati

Pallanuoto e palombella rossaLa pallanuoto è uno sport nato verso la fine dell’800 in Scozia. Il gioco consiste nel dividersi in due squadre formate da sette giocatori. Chi delle due squadre fa più punti, lanciando la palla in rete, vince. Questo sport ha ispirato la creazione di un grande film di Nanni Moretti, chiamato Palombella Rossa.

Citazione sul film Palombella Rossa

Il film Palombella Rossa, il cui regista è Nanni Moretti, è stato girato alla fine degli anni ottanta. Forse è l’unico film della storia del cinema italiano che tratta come argomento la pallanuoto. La storia narra le vicende di un ragazzo di nome Michele, il quale perde la memoria a causa di un incidente. Il suo percorso di ripresa si svolge tutto intorno a questa storica partita di pallanuoto.

La pallanuoto: sport mondiale

La pallanuoto nasce come sport prettamente maschile. Nei primi anni dopo la sua nascita, le squadre erano formate da barboni e galeotti. Solo verso l’inizio del ’900 cominciò a diffondersi in varie parti del mondo. La pallanuoto cominciò ad appassionare molte persone, ed infatti nella metà del ’900 diventò disciplina olimpica, e da qui raggiunse il suo massimo splendore. Negli anni, molte regole sono cambiate, fino a raggiungere quelle definitive, coniate nel 2005 e che si usano ancora oggi. Il campo da gioco, per una partita di pallanuoto, deve essere ovviamente formato da acqua. Infatti le maggiori competizioni si svolgono in piscine olimpioniche. Il campo varia se i partecipanti sono uomini o donne. Per gli uomini deve essere lungo un massimo di 30 metri, mentre per le donne 25 metri. Ogni metà campo ha un porta, come quelle da calcio. A differenza di queste ultime, vengono sostenute da galleggianti, per non farle affondare, e devono essere assolutamente di colore bianco. Il pallone, oggetto principale in questo sport, è rivestito di gomma di colore giallo a strisce, ed il peso varia se giocano uomini o donne. Per gli uomini il peso è notevolmente maggiore. L’abbigliamento, per questo sport, è formato da cuffie, costumi e, a volte, altri tipi di accessori. Le cuffie servono per distinguere le due squadre, ognuna ha il proprio colore. Il costume per gli uomini è uno slip, mentre, per le donne, il pezzo intero. Alcune volte i giocatori usano oggetti per proteggere la propria incolumità. Le partite che si svolgono durate le olimpiadi richiamano appassionati di tale sport da ogni parte del mondo. Dato che questo sport sta attirando sempre più persone, per la maggior parte giovani, molte strutture sportive si stanno attrezzando per poter far svolgere tale attività. Ci sono anche corsi per bambini, sia di età adolescenziale, che per i più piccoli. Ovviamente, per poter fare questo tipo di disciplina, bisogna allenarsi molto nel nuoto, e avere una buona forza nelle gambe per poter restare a galla per tutta la durata della competizione. Oltre a campionati importanti, come le olimpiadi, la pallanuoto permette di poter partecipare anche a tornei regionali e nazionali. La Nazionale Italiana di pallanuoto ha vinto molti titoli, tra cui: quattro olimpiadi, tre Europei e un titolo Mondiale.

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Il gioco delle bocce in Italia e in Francia

Il gioco delle bocce tra due realtà diverseIl gioco delle bocce ha origini antiche. Si svolge lanciando delle sfere, dette appunto bocce, su di una superficie pianeggiante. Si può giocare sia singolarmente, che a squadre. Appassiona sia giovani, che persone adulte.

La storia del gioco delle bocce in Italia

Il gioco delle bocce risale all’antico Egitto. Numerosi scavi hanno riportato alla luce delle sfere di materiali duri come la pietra. Il gioco, durante gli anni, continuò ad evolversi, trasformando anche le bocce. Infatti, le popolazioni usavano l’avorio, per costruirle. In anni più recenti, furono gli italiani a portare il gioco delle bocce in tutto il mondo, costruendole con materiali più maneggevoli e facili da reperire. Il gioco delle bocce ha tantissime regole, stravolte nel corso degli anni. Si può giocare uno contro l’altro, in tre o a squadre. Lo scopo del gioco consiste nel lanciare a turno la propria sfera, cercando di avvicinarsi il più possibile ad una boccetta più piccola, detta “pallino”. Il campo di gioco si può scegliere in base alle esigenze dei giocatori. Ci si può cimentare in spiaggia, sull’asfalto liscio o su strade un po’ più irregolari. Hanno tentato, per anni, di portare tale sport alle olimpiadi, ma non è mai stato riconosciuto come disciplina olimpica. Ci sono vari tipi di tecniche, in questo gioco. Alcuni lanci hanno dei nomi, come ad esempio l’accosto. Consiste in un lancio in cui bisogna avvicinarsi in maniera molto precisa al pallino. La bocciata, invece, è un tiro più forte, con il quale si cerca di allontanare dal pallino le bocce degli avversari.

La storia del gioco delle bocce in Francia

Il gioco delle bocce, in Francia, è chiamato petanque. Nasce in Provenza, ed è uno sport prettamente maschile. Il gioco ha origine all’inizio del ’900, creato dai fratelli Pilot. Inizialmente, le bocce erano di legno, poi furono costruite d’acciaio. Le regole del gioco sono molto particolari. Ogni boccia ha un peso diverso dalla altra, per potersi adattare ad ogni giocatore. Il pallino è di legno viene spesso chiamato anche “maialino” in francese. Lo scopo del gioco, più o meno, è lo stesso di quello italiano. Le bocce devono essere lanciate quanto più vicino al pallino. Si può giocare singolarmente, o a coppie, ed ogni giocatore ha un limite massimo, fino al quale si può spingere per tirare la boccia. Una volta tirate tutte le bocce, tutti i giocatori fanno visionare da un giudice la distanza delle bocce dal pallino. Chi si è avvicinato di più, vince. A differenza delle regole italiane, quelle del gioco delle bocce petanque sono state riconosciute dalla federazione del gioco delle bocce. Infatti in Italia si usano anche bocce non regolamentari. Il gioco petanque è anche detto gioco dei piedi uniti. Infatti i giocatori, quando lanciano le bocce, devono tenere le caviglie e i piedi fermi, per non uscire dai limiti. I campi devono essere leggermente in salita, lisci, e senza sporgenze o rialzi. La lunghezza deve essere standard, compresa tra i dodici e i quindici metri. Deve essere rispettata anche una certa altezza nei campi di bocce, non meno di quattro metri e mezzo.

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